Schaeuble vuole sostenere la Grecia

Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble ha espressamente fatto riferimento alla volontà dare altri aiuti alla Grecia, ma evidenziando che ogni nuovo aiuto sarà dipendente dalla volontà dei creditori del settore privato del Paese. Schaeuble, durante una conferenza stampa, ha affermato, però, che non sarà previsto alcun programma per la Grecia senza che ci siano contributi provenienti dai privati. Secondo il ministro tedesco , l’Eurozona necessita di strumenti migliori per salvare la Grecia e porre un freno al continuo allargamento della crisi del debito. Schaeuble reputa possibile la diminuzione dei tassi d’interesse sui prestiti dati ai Paesi con problemi oppure l’estensione dei tempi di rientro. Schaeuble ha evitato,poi, di commentare la volontà della Germania di accettare un piano di emissione congiunta di debito da parte dell’Eurozona per riacquistare il debito greco. Ovviamente la Grecia sarà responsabile per il ritorno alla sostenibilità del debito ma tutti devono valutare quale idoneo contributo può essere fornito. Sulla situazione greca è intervenuto anche il premier spagnolo, Jose Luis Rodriguez Zapatero, che reputa necessario un piano studiato dall’ Unione Europea per indurre i detentori di bond privati ad accogliere un’estensione volontaria delle scadenze o una riduzione dei titoli di Stato.
Grecia: il Parlamento al voto per l’austerity

Oggi è un giorno importante per la Grecia. Il Parlamento, infatti, è impegnato nel voto sul piano di austerity chiesto da Ue e Fmi, affinché siano concessi i fondi volti ad evitare la paralisi.Ieri, fuori al parlamento greco, si sono registrati molti tafferugli tra la polizia e giovani , proprio durante il primo dei due giorni di sciopero proclamato dai sindacati . Uno dei deputati socialisti che si era dichiarato contrario alla manovra ha mutato orientamento e, adesso, vuole sostenere il piano di austerity, necessario per ottenere al più presto i fondi internazionali, la cui assenza provocherebbe , indubbiamente, per la Grecia, la paralisi più totale. L’ orientamento di tale parlamentare non fa altro che consolidare il governo di George Papandreou per il primo voto di oggi. Tuttavia , anche se sono molto alte le probabilità di approvazione, da parte del parlamento greco, del piano di austerity , c’è comunque il pericolo che varie norme siano bocciate domani , dai parlamentari. Le norme soggette a bocciature sarebbero quelle più dettagliate, e cioè inerenti , per esempio , l’aumento delle tasse o la vendita di beni statali. Si ricorda che l’Unione europea e il Fondo monetario internazionale, richiedono l’attuazione del piano da parte della Grecia, con 28,6 miliardi di euro di risparmi, nonché le leggi d’attuazione per ottenere, da luglio, 12 miliardi di aiuti.
